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In questa sezione tratteremo alcuni aspetti della computer music con curiosità e approfondimenti.
EDITING DI PARTITURE MUSICALIalcune risorse in rete su FINALE
altri programmi di notazioneSibelius www.sibelius.com Encore pagina in italiano su questo programma NoteWorthy Composer www.noteworthysoftware.com/composer/ Mozart www.mozart.co.uk
formati di file sonori: il MIDIMIDI è l' acronimo di "Musical Instruments Digital Interface" (interfaccia digitale per strumenti musicali) ed è uno standard di comunicazione grazie al quale gli strumenti musicali elettronici dialogano tra loro. Il vantaggio di utilizzare il MIDI al posto dell' audio campionato è notevole poichè un minuto di audio stereo di qualità CD richiede circa 10 MB di spazio mentre lo stesso quantitativo in forma di dati MIDI può occupare solo pochi kbyte, questo perchè un file MIDI contiene solo le informazioni che servono per riprodurre un brano come la tonalità e il tempo di esecuzione. L' interfaccia
consente
agli strumenti elettronici di comunicare via MIDI e a tal proposito utilizza
delle porte di ingresso e di uscita per ricevere e trasmettere i dati denominate
MIDI IN e MIDI OUT. L' insieme di messaggi che si possono trasferire da una
macchina all'
altra
costituiscono il protocollo midi.
La trasmissione dei dati avviene attraverso appositi cavi composti da cinque
fili (di cui due non utilizzati). Il connettore ( di tipo DIN) alle porte midi
è pentapolare. Per quanto riguarda invece la connessione tra gli strumenti
musicali e il pc, essa avviene con un cavo MIDI particolare che ha da un
lato il connettore pentapolare e dall’altra uno spinotto da collegare alla
porta Joystick. Un file midi (.mid) è un file di testo nel quale sono memorizzate le informazioni che servono per riprodurre un brano, per ascoltarli sul pc occorre una scheda audio ( es. SoundBlaster), più propriamente tali file sono denominati con la sigla SMF (Standard Midi File) che ne indica la tipologia standard per semplificare lo scambio di informazioni. General MIDI (GM) è uno standard creato nel 1991 dalle industrie di strumenti musicali per configurare tutti gli strumenti alla stessa maniera grazie alla GM Instrument Patch Map, che si divide in otto famiglie di strumenti e specifica quali sono le patch che devono essere utilizzate. Successivamente sono stati creati altri due standard, GS (General Standard) e XG ( Extended General Midi) rispettivamente da Roland e Yamaha. Da notare che il General Midi prevede 16 parti e 32 note di polifonia mentre GS e XG prevedono 32 parti e 64 note di polifonia. Reti midi. La più semplice tipologia di rete MIDI consiste nel collegare una master keyboard ( una tastiera muta in grado di inviare e ricevere messaggi MIDI) ad un modulo sonoro (detto anche expander) ma è possibile realizzare reti più complesse con l' uso di due o più moduli sonori e altri dispositivi MIDI come sintetizzatori, drum machine, campionatori ecc. Anche il computer può far parte di una rete MIDI se vi è installato un sequencer ( es. Logic, Cubase, Cakewalk) e un' interfaccia MIDI dedicata o porte MIDI contenute all' interno della scheda audio. Una semplice procedura per convertire un file midi in wave consiste nel riprodurre il file con un player (es. winamp) e contemporaneamente attivare il registratore di suoni ( si trova in programmi ---> accessori ---> svago) o registrare con programmi come WaveLab o SoundForge. Vi sono programmi che effettuano tale conversione come Cubase, Ntrack studio, Cakewalk, Logic ecc. E' possibile convertire ulteriormente il file
wave
in mp3 con AudioCatalyst. Diverso è il discorso per la conversione wave to midi e mp3 to midi: trattandosi di due formati completamente diversi, non esistono a tutt' oggi programmi che diano risultati professionali. Notazione e midi. Un' altra applicazione consiste nella possibilità di ottenere spartiti partendo da un file midi, ciò è possibile con vari programmi come encore, midinotate ( la versione demo è disponibile su www.notation.com), finale, sibelius ecc. semplicemente tramite drag and drop del file; per ottenere un file midi da una partitura vi sono più possibilità: per programmi come finale è sufficiente cambiare l' estensione del file in .mid, invece se il brano è in forma cartacea è possibile il riconoscimento ottico della partitura tramite scanner ( OMR) per ottenere un file midi ( con photoscore di sibelius, midiscan, il nuovo vivaldiscan e altri ) Per saperne di più : www.midi.org
ALTRE estensioni DI FILE....voc i suffissi di file .voc, come quelli wav, indicano che si tratta di audio registrato digitalmente. Il formato VOC utilizza la scheda audio SoundBlaster per memorizzare le registrazioni. Viene utilizzato principalmente in ambiente DOS, in Windows presenta alcune difficoltà che possono essere risolte tramite programmi presenti in alcune schede audio che convertono i file .voc in formato .wav. .mod i moduli sonori sono dei file musicali per computer contenenti tutte le informazioni necessarie per riprodurre un brano e le varie proprietà, possono essere considerati come un ibrido tra i file MIDI e i file .wav, differiscono dai file .mid in quanto contengono i campioni digitali all' interno del file mentre i Midi li devono caricare di volta in volta. E' possibile convertire un file .mod in .wav grazie a specifici decoder. Esistono revisioni e ampliamenti di questo formato con le estensioni .s3m, .xm, .far e .669
Il formato aiff (.aif, .aiff, .aifc) è lo standard per le applicazioni multimediali su cd-rom, creato per unificare i diversi standard audio tra PC e Machintosh.
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